mercoledì 22 settembre 2010

"Paint or die but love me"



Immagina una pista di pattinaggio, liscia, fredda ed immacolata.
Nessuno la sfiora, ci sei solo tu che la guardi.
Immagina che ad un certo punto un bimbo si affacci incerto sul rettangolo bianco.
Timidamente inizia a pattinare, muove solo qualche passo poi cade.
Barcollando si rialza.
Timoroso avanza ma poi si ferma, guarda dritto e pare prendere coraggio.
Si lancia in avanti ed inizia a scorrere.
Stavolta è più sicuro, sente l’aria che si intrufola tra i capelli e gli gela il viso ma non importa perché la sensazione di leggiadria che sente è entusiasmante.
Ancora qualche passo più veloce, più veloce…
Cade, la lama del pattino destro gli taglia il polpaccio.
Il sangue sgorga copioso, il ghiaccio lo assorbe lentamente ed il rosso cammina e si espande scaldando l’atmosfera con la sua intensità.
Il flusso aumenta , ora è vernice densa, rossa.
Avanza e cola fino a fermarsi a terra.
In una frazione di secondo tutto si immobilizza.

Ecco cosa fa il design, inietta fantasia in un oggetto.
John Nouanesing il creatore di questo tavolo lo chiama “Paint ora die but love me”
Nel nome c’è la passione per l’arte (paint) l’estremo della vita (die) e l’intensità del sentimento (love) , il tutto posto sottoforma di richiesta imperativa e forte che rappresenta perfettamente questo oggetto deciso nei colori e bizzarro nella sagoma ma volitivo nel messaggio.
Un tavolo su cui è caduta della vernice rossa.
Semplicistico ma vero.
Eppure c’è dell’altro.
E’ il movimento che sprigiona pur nella sua immobilità, un flusso che continua nella mente, un rivolo continuo e sempre più rosso, sempre più caldo sempre più realistico.
Io trovo questo oggetto quasi ipnotico e se fosse stato presentato su un fondo nero invece che bianco sarebbe stato quasi draculesco, sicuramente più inquietante.
Il bianco invece esalta la purezza dell’elemento in sé ed è più vivido il radicamento delle terminazioni alla terra quasi in un ritorno alle origini attraverso la forza di gravità.
E’ un oggetto ricco di messaggi ed interpretazioni che variano a seconda dello stato d’animo del momento.
Lo trovo ogni volta diverso, ogni volta nuovo e stupefacente.

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