lunedì 13 settembre 2010

PETER MARINO STUPISCE LONDRA CON UNA NUOVA PERLA DI LUSSO







Londra, Maggio 2010.
New Bond Street la strada dei beni di lusso assiste all’inaugurazione della Maison Louis Vuitton, la più sontuosa di tutta la storia della casa francese.
L’opera è firmata da Peter Marino architetto newyorkese in vetta alle classifiche internazionali, eccentrico nella sua mise nera di pelle che tradisce la sua passione per le motociclette, appassionato collezionista di bronzetti rinascimentali e di arte in genere fa della sua passione lo sfondo di questa esposizione di moda infatti pitture ed oggetti da collezione sono il tema ricorrente in tutto il negozio.
Per ospitare questi 1500 mq di lusso sfrenato la scelta cade su Londra, città che fonde tradizione ed innovazione e ben rispecchia il leitmotiv di quest’opera così nuova e spettacolare.

Le facciate esterne che Marino non ha potuto toccare, sono di pietra bianca di Portland.
7 vetrine seguono il tema “del collezionista”, in ciascuna di esse sono stati raccolti articoli Louis Vuitton che un ipotetico appassionato avrebbe potuto collezionare negli anni.
Ognuna di queste vetrine come i vizi capitali, si identifica con un nome , obsession, temptation, accumulation etc.



Il passaggio all’interno è segnato da un ponte che si srotola e si sviluppa in
scale , il tutto illuminato nella parte sottostante da led luminosi blu che evocano un ruscello che scorre lungo il percorso dei tre piani dell’edificio.





A piano terra si trovano numerose sale che alloggiano la collezione LV ed aree riservate ad oggetti e borse rare e preziose ricoperte di pelli esotiche, l’area dedicata alle sciarpe e quella dedicata ai gioielli e agli orologi che il cliente può in tutto relax personalizzare.

Una sezione è dedicata all’uomo, gli arredi sono più scuri e mascolini anche qui come nel resto delle sale ci sono vari divani che richiamano l’invito a mettersi a proprio agio , a sentirsi a casa.
Questo ha voluto trasmettere l’architetto, il poter scegliere, ammirare e guardare ciò che è in mostra senza fretta e con comodo.
Cio’ che di più bello la maison può offrire è accostato a pezzi da collezione e sculture come quella rotante di Takashi Muratami che si trova nella sezione circolare dedicata ai gioielli, un angolo con soffitto scintillante e “anelli di saturno” che offrono un insolito spettacolo.



Il primo piano è adibito oltre che alle collezioni, a mostre temporanee come quella di Marc Jacob allestita per l’inaugurazione e che farà tappa anche negli altri negozi LV nel mondo.
Una libreria che propone libri rari e tirature limitate anche di volumi di proprietà Louis Vuitton offre un angolo culturale piacevolmente inaspettato, la moda va oltre, non è semplicemente stoffa e pellami ma è anche linguaggio di cultura, di mondi vicini e paralleli, esotici e metropolitani.


Al secondo e ultimo piano stanzia “The Apartment”, un open space a cui si accede con ascensore e solo su invito .
Esso si può visivamente suddividere in tante suite in cui mobili di pregio ed opere d’arte di Jeff Koons, Jean MichelBasquiat, Hans Hartung e Bertrand Lavier, la fanno da padrone.
La parola d’ordine per chi vi soggiorna è relax e contemplazione.





Peter Marino ha raggiunto il suo obbiettivo, stupire, meravigliare, acculturare.
Il tutto in una casa di lusso che non dimentica il relax, la comodità di sentirsi bene nelle vesti di osservatore-compratore esigente e curioso e che nel contempo può viaggiare con la mente e scorrere attraverso i numerosissimi articoli di moda e da collezione d’arte piacevoli ed esplorabili nuovi mondi.

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